Negli ultimi anni, a seguito della legittima ondata di indignazione popolare per le inefficienze della classe politica, I.E.E.E. ha potuto assistere con sgomento al proliferare copioso di soluzioni affrettate e semplicistiche, propinate al volgo come improbabili panacee in spregio alla reale complessita` dei problemi di ottimizzazione.
Tra le istanze piu` in voga ricordiamo senz'altro la riduzione del numero dei parlamentari.
Questa forte volonta` obliteratrice tuttavia contrasta con il principio fondamentale per cui dati:
r = peso relativo del voto
N = numero dei parlamentari
P = popolazione votante
u = 1 se effettivamente il voto e` servito a mandar su qualcuno, 0 in caso contrario (il che non e` affatto improbabile)
si dimostra che
r = u * ( N / P )
In particolare avremo un rs per il senato e un rc per la camera, di una linearita` commovente. I.E.E.E. allora si chiede: perche` non trasformare l'elevato numero di parlamentari in un'opportunita` di migliorare l'efficienza del sistema? Si osserva come, quand'anche la legge elettorale assomigliasse a una legge elettorale e non a un pastrocchio di plastica fusa e stagno, un sistema democratico non puo` essere reso immune dalle cantonate a cui l'elettore per sua natura sara` soggetto. Occorre pertanto un meccanismo di correzione automatica degli errori, e a tal proposito I.E.E.E. propone uno strumento potente ed elegante a cui tanto il popolo deve:
L'integrale definito.
All'inizio di ogni mese, gli N parlamentari saranno sottoposti a un semplice test di risoluzione per esteso di un integrale definito con funzioni trigonometriche ed esponenziali a valori reali. I test saranno generati da un'apposita unita` a microcontrollore Zilog80, con algoritmo modificabile tramite wiki da chi e` in grado di sottoporre del codice che vagamente compili.
I primi 300 parlamentari in grado di presentare una soluzione corretta eserciteranno la loro funzione legislativa nel mese successivo, percependo regolare stipendio e perche` no, pure mangiando il caviale a 2.50€ della loro mensa brulicante di intrallazzi. I rimanenti eletti dal popolo saranno, per lo stesso mese, assegnati ad apposite unita` produttive destinate alla bonifica e riconversione ad uso agricolo dei siti industriali in disuso all'estrema periferia di Roma, senza percepire salario ma bensi` rancio standard, alloggio in dormitori di fortuna ed istruzione coatta nelle scienze logico-matematiche e naturali.
Come vedete questo circolo virtuoso permette di migliorare progressivamente la qualita` della classe politica ed altresi` di riqualificare alcuni angoli di mondo veramente discutibili all'insegna della tanto sbandierata "green economy", per una volta tradotta in impegni concreti.
Mai il popolo dimentichi, nel segreto dell'urna, che anche chi sa fare un integrale puo` essere un grandissimo stronzo. Tuttavia, e` pur sempre un primo passo, per una volta in avanti.
VOTA RIEMANN, VOTA I.E.E.E.
Tra le istanze piu` in voga ricordiamo senz'altro la riduzione del numero dei parlamentari.
Questa forte volonta` obliteratrice tuttavia contrasta con il principio fondamentale per cui dati:
r = peso relativo del voto
N = numero dei parlamentari
P = popolazione votante
u = 1 se effettivamente il voto e` servito a mandar su qualcuno, 0 in caso contrario (il che non e` affatto improbabile)
si dimostra che
r = u * ( N / P )
In particolare avremo un rs per il senato e un rc per la camera, di una linearita` commovente. I.E.E.E. allora si chiede: perche` non trasformare l'elevato numero di parlamentari in un'opportunita` di migliorare l'efficienza del sistema? Si osserva come, quand'anche la legge elettorale assomigliasse a una legge elettorale e non a un pastrocchio di plastica fusa e stagno, un sistema democratico non puo` essere reso immune dalle cantonate a cui l'elettore per sua natura sara` soggetto. Occorre pertanto un meccanismo di correzione automatica degli errori, e a tal proposito I.E.E.E. propone uno strumento potente ed elegante a cui tanto il popolo deve:
L'integrale definito.
All'inizio di ogni mese, gli N parlamentari saranno sottoposti a un semplice test di risoluzione per esteso di un integrale definito con funzioni trigonometriche ed esponenziali a valori reali. I test saranno generati da un'apposita unita` a microcontrollore Zilog80, con algoritmo modificabile tramite wiki da chi e` in grado di sottoporre del codice che vagamente compili.
I primi 300 parlamentari in grado di presentare una soluzione corretta eserciteranno la loro funzione legislativa nel mese successivo, percependo regolare stipendio e perche` no, pure mangiando il caviale a 2.50€ della loro mensa brulicante di intrallazzi. I rimanenti eletti dal popolo saranno, per lo stesso mese, assegnati ad apposite unita` produttive destinate alla bonifica e riconversione ad uso agricolo dei siti industriali in disuso all'estrema periferia di Roma, senza percepire salario ma bensi` rancio standard, alloggio in dormitori di fortuna ed istruzione coatta nelle scienze logico-matematiche e naturali.
Come vedete questo circolo virtuoso permette di migliorare progressivamente la qualita` della classe politica ed altresi` di riqualificare alcuni angoli di mondo veramente discutibili all'insegna della tanto sbandierata "green economy", per una volta tradotta in impegni concreti.
Mai il popolo dimentichi, nel segreto dell'urna, che anche chi sa fare un integrale puo` essere un grandissimo stronzo. Tuttavia, e` pur sempre un primo passo, per una volta in avanti.
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