In questi anni complessi, in cui l'alta tecnologia si e` fatta strada nella vita quotidiana, e` facile cadere negli inganni e nei sotterfugi del marketing. Esso impiega risorse incalcolabili per tracciare, giorno dopo giorno, l'affresco di un'elite adamantina di corporation dai poteri soprannaturali che guidate da una fiera rivalita` plasmano la materia e l'energia per regalare al consumatore intensi fremiti di sorpresa di fronte a scatolette di plastica dall'aria esoterica che egli segretamente brama infilarsi nel retto.
Si tratti di cellulari, di TV, di ridicole cuffiette da business-traveler, si tratti di Google, Apple, Sony o financo di prodotti di nicchia riservati a professionisti, la mitologia di questi leggendari laboratori utopici e scintillanti, dove con precisione chirurgica un manipolo di tecnici-guru dal perfezionismo quasi odioso ricerca il Meglio per voi con le tecniche piu` raffinate ed esclusive (una parola che dice tutto), viene propagata incessantemente in ogni direzione fino ad invadere la nostra cultura anno dopo anno. E questo ci fa cagare.
Intendiamoci, I.E.E.E. per ovvie ragioni adora la tecnologia. Ma quella vera: bisunta d'olio minerale, strinata dagli archi elettrici, abbruttita dal tremendo impatto tra uomo e natura, quel granitico agglomerato di parti elettromeccaniche cauterizzate col sudore che da millenni ci mantiene al di sopra della catena alimentare e ci permette di fare file sharing in santa pace.
Ma cosa si nasconde dunque dietro le sfavillanti brochure di criptici talismani con touchscreen che spacciano marchi registrati e slogan di fantasia a mo' di nuovi misteri orfici o portali per la felicita` eterna? Niente paura, I.E.E.E. vi spiega dunque come funziona un settore della tecnologia. Qualunque.
Dunque, prendete un iceberg, potente icona di quanto rimane nascosto alla vista:
Fatto? Benissimo, ora capovolgetelo:
"Ma cosi` non sta in piedi, cade!" voi direte. E invece sta durando, pure troppo:
- sotto, nascosti alla vista, giacciono i concetti chiave di una tecnologia, il sapere scientifico, le buone pratiche empiriche tramandate nei secoli, le variabili e i compromessi su cui lavorare, gli approcci migliori fin qui trovati alla risoluzione dei problemi. Sono cose pesanti: formule, libri, incalcolabili ore di fatica da parte di scienziati e ingegneri stanchi morti. Chiameremo questo insieme {U}, perche` si`.
- sopra, ben visibile da ogni dove, sta la fuffa, impegnata ad occupare volume in maniera smodata e divergente, una vera cornucopia di stronzate volte ad occupare l'intero vostro campo visivo per illudervi di essere in buone mani. Pubblicita`, slogan, marchi, puttanate di ogni tipo che vivono solo per far parlare di se e lasciare che la storiella del giorno si faccia strada nell'immaginario collettivo sotto forma di acquisti insensati.
E com'e` che sta in piedi la faccenda? Cosi`:
In altre parole vi vendono minchiate, per le quali pagate le persone sbagliate. Non credete a niente, non date retta a nessuna pubblicita`, diffidate di ogni notizia al riguardo, leggete manuali e datasheet e questionate pure quelli. Sporcatevi invece le mani, annullate le garanzie, aprite, testate, riutilizzate, riadattate, riparate. La tecnologia che funziona sa di dolore, in caso contrario c'e` qualcosa che non va, ci sono iceberg a rovescio.
I.E.E.E. Non compro niente.



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